Amministratore incaricato

  • La responsabilità del sistema di controllo interno compete al Consiglio di Amministrazione
  • Il Consiglio si avvale del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la corporate governance
  • Il Consiglio si avvale di un Preposto dotato di un adeguato livello d’indipendenza

La responsabilità del sistema di controllo interno compete al Consiglio di Amministrazione nel suo complesso che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento. A tal fine, il Consiglio si avvale del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la corporate governance nonché di un Preposto dotato di un adeguato livello d’indipendenza e di mezzi idonei allo svolgimento della funzione, cui sono attribuite le funzioni tipiche di verifica dell’adeguatezza e dell’efficienza del sistema e, qualora si riscontrino anomalie, di proposizione delle necessarie soluzioni correttive.

Il Consiglio di Amministrazione, a seguito del suo rinnovo, nella riunione del 29 aprile 2008, ha individuato nel Presidente del Consiglio di Amministrazione l’amministratore incaricato del sistema di controllo interno al quale, in linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina59 sono stati attribuiti i seguenti compiti:

  •   curare l’identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall’emittente e dalle sue controllate, e sottoporli periodicamente all’esame del Consiglio di Amministrazione;
  • dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, provvedendo alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno, verificandone costantemente l’adeguatezza complessiva, l’efficacia e l’efficienza;
  • occuparsi dell’adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • proporre al Consiglio la nomina, la revoca e la remunerazione di uno o più preposti al controllo interno.

59 Anche in attuazione delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina Criterio applicativo 8.C.1., lett,. b)